Lo sketchcrawl per raccontare il territorio

La Fondazione ICM (Fondazione Istituzione Culturale di Monterotondo) ha chiesto alle scuole del comune di Monterotondo (Roma) di raccontare il territorio attraverso gli occhi – e le mani – degli studenti. Il nostro liceo artistico, l’Angelo Frammartino, ha accolto la proposta con entusiasmo cercando una chiave di narrazione creativa.

Tra le varie opzioni possibili (video, interviste, disegni, foto, visite guidate ecc.) una classe ha adottato il metodo dello sketchcrawl, che in inglese significa qualcosa tipo ‘maratona di disegno’. La prima volta che ho sentito questo termine ho pensato ai militari che strisciano sul terreno durante le esercitazioni (to crawl) o al nuoto a stile libero, e in effetti l’idea è quella di esplorare, surfare il territorio con carta, matite e colori, magari in gruppo che è più divertente.

L’idea ci è venuta grazie alla segnalazione di Antonella Sbrilli e Valerio Eletti che hanno portato alla nostra attenzione lo sketchbook edito da Palombi sul quartiere Flaminio Parioli, una guida grafica illustrata dagli artisti Paolo Bernacca e Maurizio Moretti, membri del gruppo Sketchcrawl Roma.

Il libro si presenta come un album di tavole disegnate e acquarellate, accompagnate da un breve testo esplicativo che è anche un diario dei sopralluoghi, il tutto elegantemente impaginato a formare una mappa per immagini dei due quartieri. All’interno non vi troviamo solo i tanti siti di interesse, quali l’Auditorium, Villa Borghese, il Maxxi, la Moschea, il Bioparco, la Galleria nazionale, ma anche quegli angoli che si rivelano agli occhi dei due flâneurs nella freschezza del momento: il tram che passa a via Aldrovandi, un pranzo nell’assolata Ponte Milvio, le macchine parcheggiate a piazza Euclide, le bancarelle di viale Parioli, l’immancabile Ape Piaggio carica di fiori sull’angolo della strada. E non solo; gli artisti hanno saputo rendere la fisionomia caratteristica di alcune strade nel quotidiano, come i pini a salire di Via San Valentino, le ombre sotto gli archi di Villa Glori, il giallo della facciata di Villa Giulia dietro il reticolo dei fili del tram.

Non abbiamo resistito e abbiamo invitato a scuola i due autori, i quali hanno generosamente accettato passando una mattinata con noi. Hanno portato in visione agli studenti le tavole originali della pubblicazione e spiegato cos’è lo sketchcrawl e con quali tecniche si può fare.

Poi siamo partiti insieme per un’escursione al centro storico, che sembrava più un’incursione nel centro storico: un gruppo di conquistatori armati di macchine fotografiche e cellulari, carte, matite e quell’aria felina di girare intorno ai luoghi per appropriarsene, alla ricerca del punto di vista perfetto.

Questo è stato solo il preambolo, ora comincia il lavoro: assegnazione dei luoghi a ogni studente, altri sopralluoghi per disegnare e/o fotografare, esame delle immagini, ripensamenti, post-produzione grafica e chissà quanti altri passaggi intermedi facendo lo slalom tra viaggi di istruzione e vacanze di Pasqua.
La collaborazione multidisciplinare è connaturata al progetto: ci lavoreranno i docenti di storia dell’arte, discipline grafiche e italiano in sinergia con gli studenti, coordinandoci e aggiornandoci tramite la Google Classroom dedicata.

E chissà che alla fine di questa esperienza non nasca anche il gruppo Sketchcrawl di Monterotondo. To be continued…

 

(foto di copertina Roma2oggi.it)