Nell’album degli Artonauti

Finalmente ce l’abbiamo anche noi!

Dopo una momentanea difficoltà a trovare gli Artonauti in edicola, le cui richieste avevano superato il numero di copie disponibili, siamo riusciti a procurarci l’ambito album delle figurine di cui tutti parlano.

Pensato per un pubblico giovane ha trovato l’interesse (e il divertimento) di tutti. Nella mia scuola studenti e professori si scambiano già figurine e Twin Cards (cartoncinci con le riproduzioni delle opere d’arte più famose, da accoppiare al loro gemello); sul sito degli Artonauti c’è una sezione per attività didattiche per i più piccoli.

Anche sui social hanno preso il via gruppi di scambio doppioni, come raccontato qui da Antonella Sbrilli su Alfabeta2.

La genesi del progetto di Artonauti ve l’avevamo presentata qui. Daniela Re e Marco Tatarella hanno riportato in vita un gioco in realtà mai cessato, almeno tra i giovani appassionati di calcio: l’album delle figurine. Lo hanno declinato sulla scoperta di opere d’arte da parte di un gruppo di giovani esploratori, gli Artonauti, formato da Morgana, il suo amico Ale e il cane Argo. Attraversando uno specchio nella casa della nonna Artemisia, gli Artonauti si ritrovano a viaggiare nel tempo alla scoperta di opere d’arte, dalle pitture rupestri preistoriche ai paradisi tahitiani di Gauguin.

Il gioco non consiste solo nella ricerca delle figurine per completare l’album (216 in tutto), ma anche nel percorso graduale di scoperta dei capolavori e dei loro contesti storici di riferimento. E’ come attraversare una timeline millenaria attraverso la raccolta delle immagini. Lungo tutte le 66 pagine dell’album troviamo poi una serie di brevi approfondimenti e domande-quiz, dalla filosofia alla matematica alla mitologia, ‘spigolature’ e indovinelli, fino al cruciverba finale le cui soluzioni emergono dal completamento del percorso.

Sembra che ci sia in vista già una prossima edizione, giacchè in questa gli ‘Argonauti’ forse non riusciranno a tornare a casa dal loro viaggio nel tempo.  Intanto, noi ‘collezionisti’ abbiamo già intrapreso molteplici viaggi verso le edicole.

Ah, una domanda: se gli studenti mi regalano i loro doppioni prima delle interrogazioni, che faccio, li accetto?