Disegnare la città: incontro al Museo di Roma in Trastevere 23/5/2018

Mercoledì 23 maggio 2018, alle ore 16, al Museo di Roma in Trastevere (piazza Sant’Egidio), si parla del libro Sketchbook. Roma: Parioli e Flaminio (Palombi Editore), che raccoglie una selezione di disegni a matita e ad acquerello realizzati dagli artisti Maurizio Moretti e Paolo Bernacca nel corso di esplorazioni creative dei due quartieri romani, secondo la pratica detta sketchcrawl.

L’appuntamento al Museo di Roma in Trastevere – organizzato da Nicoletta Cardano – parte proprio da questa nuova pratica, come segno di un rinnovato interesse collettivo e condiviso per la conoscenza e la rappresentazione della città attraverso il disegno.

“Erede della vasta tradizione dei taccuini d’artista e dei carnets de voyage”,  lo sketchcrawl – si legge nel sito del Museo – “si fonda su due punti essenziali: la ripresa e la diffusione del disegno dal vero, come strumento per l’osservazione e la riflessione sullo spazio urbano; la partecipazione e la condivisione a diversi livelli, da quello dei disegnatori professionisti ai semplici amatori, attraverso appuntamenti periodici in cui viene praticato da tutti il disegno dal vero all’aperto”.
Insieme con i due autori, nel pomeriggio del 23 maggio 2018, ci sono a parlarne Nicoletta Cardano, che inserisce il fenomeno sketchcrawl fra tradizione e contemporaneità, risalendo nel passato all’attività dei “XXV della Campagna romana” e citando – nel presente – la pratica social delle “invasioni digitali”; Francesca Romana Stabile, professore associato di Restauro architettonico presso il Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Roma Tre, coordinatrice dell’Archivio Urbano Testaccio, che racconta l’importanza del disegno dal vero per i maestri dell’architettura romana;

Antonella Sbrilli, docente di Storia dell’arte contemporanea alla Sapienza, che traccia una serie di collegamenti con esperienze similari, dagli appuntamenti dada ai flashmob intorno ai monumenti, dalla rubrica Connaissez-vous Paris? di Queneau  alla descrizione capillare di place Saint-Sulpice di Georges Perec.
Nei disegni di Bernacca e Moretti – in equilibrio fra dettaglio e visione d’insieme – si ritrova infatti l’etimologia di sketch come appunto estemporaneo e come scenetta arguta; si attraversano strati di storia urbana e atmosfere attuali; si percepisce – con gusto quasi orientale –  il senso della stagione e l’ora del giorno o della notte; si scoprono e riscoprono curiosità nascoste e punti di vista panoramici.


Art-usi ha già dedicato un post di Maria Stella Bottai al libro di Bernacca e Moretti in occasione della presentazione al Liceo artistico Frammartino di Monterotondo.

Disegnare la città in punta di matita
Museo di Roma in Trastevere, piazza Sant’Egidio
ore 16
Ingresso gratuito